feb 262015
 
Apriamo una bella riflessione, ma non so se siamo ancora in tempo. https://www.facebook.com/carlo.gaeta/posts/10205985687339471 Intesa Aimb e Assolombarda, Dell’Orto: «Gli stessi servizi, più possibilità di matching e affari» www.ilcittadinomb.it Il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Andrea Dell’Orto,racconta il progetto di fusione tra Aimb e Assolombarda: «Resterà il presidio del territorio, ma faremo valere di più le nostre ragioni».
feb 212015
 
Perfetto! Mi pare giusto! https://www.facebook.com/E.Iacopino/posts/793289030760396 Lavoro: Redattori e Newser vari settore - JustNews.it - Milano, Lombardia | Indeed.com it.indeed.com 22 gennaio 2015 - Redattori e Newser vari settore - p JustNews cerca 7 redattori per stesura articoli e notizie riguardanti svariate categoria. /p p Pagamenti fino a 0,70 € per ogni notizia d 300
feb 112015
 
Forse è il caso di ricordare che la SIAS, la società che gestisce l'autodromo nazionale di Monza, è emanazione dell'Automobile Club Milano, che è un ente pubblico. https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/p100x100/10995343_10202569323913007_1684818256482970643_n.jpg?oh=6bcf7a1eb480f0a99aad48a799f21eec&oe=55B9A2FA&__gda__=1435204844_de1969905de445302fc584902b7ca303 Patrizio Cantù AUTODROMO DI MONZASI AGGiRANO "FALSARI" Come giudichereste voi un personaggio , consulente di una Azienda che si fa passare per Direttore Generale, agisce come tale , si fa scrivere e pubblica comunicati stampa con tale qualifica , fa e disfa collaboratori dietro allo schermo di un ex- Direttore Generale boiardo ACI esautorato ma non ancora cacciato per poteri di firma , ma che alla fine non e' stato ancora eletto dal consiglio dell'Aziendo ? Io lo chiamerei un falsario ...ecco e' quello che sta succedendo all'Autodromo di Monza dove tale Ferri , uomo di estrema fiducia , del nuovo Presidente Dell'Orto si quello dei carburatori , che avrebbe bisogno di una ....iniezione di capacita' manageriale visto che ha permesso tutte queste sciocchezze finora compiute. Ma come mai direte voi non e' ancora stato eletto ufficialmente un nuovo Direttore Generale della SIAS , societa' che dovrebbe gestire l'Autodromo? Perche' i soci , chiamiamoli cosi' , oltre ad AC Milano i Comuni di Monza e Milano, e la Provincia non si sono ancora messi d'accordo chi portare in consiglio ed inoltre pende l'eventuale entrata della Regione , con i salvifici 20 milioni di Euro , bloccati nel Decreto Millle Proroghe per Expo , che pero' non si sa quale ....quota potrebbbe prendere (due diligence no, quota forfettaria ? ) il solito casino all'italiana , condito dai giovani rampanti alla Ferri e Dell'Orto vera pochezza espressiva dei nostri giovani Industriali ....Caro Ivan in che ginepraio ti sei messo ....
feb 102015
 
Il Resto del Carletto - l'ho scritto in presentazione - vuole essere uno spazio per chiacchiere libere, senza se e senza ma... Ma soprattutto senza l'ipocrisia tipica del paesello in cui viviamo. Mi sento quindi di condividere pienamente ciò che scrive Patrizio Cantù, stimato conoscitore del motorsport e dell'Autodromo. Mi verrebbe di aggiungere altro ma ci sarà tempo perché siamo in molti ad avere la brutta sensazione di essere solo all'inizio di una storia che ha tutti gli elementi per identificarsi nella solita gattopardesca querelle del cambia tutto per non cambiare niente! Anzi spesso nel cambio si peggiora! Vale la pena ricordare che da sempre il nostro unico interesse resta Monza! https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/p100x100/10995343_10202569323913007_1684818256482970643_n.jpg?oh=6bcf7a1eb480f0a99aad48a799f21eec&oe=55B9A2FA&__gda__=1435204844_de1969905de445302fc584902b7ca303 Patrizio Cantù AUTODROMO DI MONZASI AGGiRANO "FALSARI" Come giudichereste voi un personaggio , consulente di una Azienda che si fa passare per Direttore Generale, agisce come tale , si fa scrivere e pubblica comunicati stampa con tale qualifica , fa e disfa collaboratori dietro allo schermo di un ex- Direttore Generale boiardo ACI esautorato ma non ancora cacciato per poteri di firma , ma che alla fine non e' stato ancora eletto dal consiglio dell'Aziendo ? Io lo chiamerei un falsario ...ecco e' quello che sta succedendo all'Autodromo di Monza dove tale Ferri , uomo di estrema fiducia , del nuovo Presidente Dell'Orto si quello dei carburatori , che avrebbe bisogno di una ....iniezione di capacita' manageriale visto che ha permesso tutte queste sciocchezze finora compiute. Ma come mai direte voi non e' ancora stato eletto ufficialmente un nuovo Direttore Generale della SIAS , societa' che dovrebbe gestire l'Autodromo? Perche' i soci , chiamiamoli cosi' , oltre ad AC Milano i Comuni di Monza e Milano, e la Provincia non si sono ancora messi d'accordo chi portare in consiglio ed inoltre pende l'eventuale entrata della Regione , con i salvifici 20 milioni di Euro , bloccati nel Decreto Millle Proroghe per Expo , che pero' non si sa quale ....quota potrebbbe prendere (due diligence no, quota forfettaria ? ) il solito casino all'italiana , condito dai giovani rampanti alla Ferri e Dell'Orto vera pochezza espressiva dei nostri giovani Industriali ....Caro Ivan in che ginepraio ti sei messo ....
feb 062015
 
A seguito della mia dissertazione sul pessimo caffè greco che qualcuno vorrebbe farci deglutire.. Grazie Gianni de Felice https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfa1/v/t1.0-1/s100x100/424849_4480459443368_1834663644_n.jpg?oh=175c84fff1f1420c679731229a046f08&oe=557B60F5&__gda__=1435449293_6f8cecea633d4bac138f0ce0b4677d38 Gianni de Felice CARI GRECI, PERDONATEMI - Scusate, non riesco a commuovermi per i sacrifici dei greci. Non riesco a capire le pretese di Tsipras e neanche dei suoi vaniloquenti amici italiani. Dove erano, questi che ora strepitano, quando i governanti greci moltiplicavano per dieci l'organico della pubblica amministrazione, gonfiandolo di addetti inutili e nullafacenti? Quando nelle isole e in riva al mare si moltiplicavano le pittoresche casette bianche affittate in nero, non censite in nessun catasto, ignote al fisco e all'erario? Quando furono investite somme spropositate nei film "Grosso grasso matrimonio greco" e soprattutto "Mamma mia" per valorizzare un turismo che non portò mai un soldo al fisco ellenico? Quando si dimostrò la urgente indispensabilità del pur bellissimo ponte Rion-Antirion all'imbocco del golfo di Corinto e lo si realizzò in quattro e quattr'otto? Nell'estate del 2004 ci veleggiavo sotto - diretto a fare l'inchino al porto medievale di Lepanto - e, tenendolo d'occhio per un'ora, notai che ci era passato un solo camion. Dove erano gli strepitanti di oggi, quando l'establishment ateniese, gonfio di margniffoni e margniffone internazionali che facevano ogni sorta d'affari nei quattro angoli del mondo, si imbarcarono nella folle suicida avventura dell'Olimpiade 2004 tra gli osanna servili e adulatorii di tanti giornalisti italiani, che scodinzolavano nei salotti di una potente signora e non trovarono mai il coraggio di domandare e domandarsi: può permettersi tanto sfarzo un Paese di 10 milioni d'abitanti, a prevalenza agricolo, con poche industrie e un bilancio presumibilmente truccato? Amo molto la Grecia di Simi e di Metzovo, di Cavala e Salonicco, di Asteria e di Meteore; ho tanti carissimi amici laggiù, ho scritto per quotidiani e settimanali greci, ma mi domando perché ora dobbiamo contribuire noi tutti a ricolmare le casse che i greci hanno irresponsabilmente vuotato.
feb 032015
 
Mi viene una provocazione: ma non era meglio aprire una bella gara d'appalto internazionale per la gestione dell'impianto? Corto circuito all'autodromo di Monza: ribaltone in pista | Notizie di politica, cronaca, sport... nuovabrianza.it Corto circuito all'autodromo di Monza, ribaltone in pista. Dietro al siluro a colui che raccoglieva la pubblicità c'è più di un semplice avvicendamento
gen 312015
 
Ci sono alcune considerazioni da "vecchio liberale" che mi piace fare o riprendere da dibattiti in corso. Prima considerazione. Uno schieramento che non ha propriamente vinto le elezioni politiche a larga maggioranza può detenere tutte e tre prime cariche dello Stato? Anche nei tempi peggiori del tanto vituperato berlusconismo il manuale Cencelli funzionava meglio. Seconda considerazione. Può un premier, ex sindaco, nominato dopo altri due nominati, senza manco un voto di preferenza alle politiche, decidere da solo le sorti di un Paese? Se riuscite a darmi una risposta onesta, al di là degli schieramenti partitici mi fate contento, perché in queste ore ho avuto la netta sensazione di essere davvero in un regime, retto da un giovanotto furbastro, scaltro, spesso pure un pò scorretto. Un baldo politicante affetto da "bulimia di potere" (definizione non mia) che ha occupato e fatto occupare in fretta dai suoi tutti gli spazi istituzionali disponibili, sorretto dai soliti noti e persino dai vecchi poteri, tanto da riesumare scheletri antichi e per molti versi inquietanti. Proprio lui che si piccava di essere il rottamatore. Dopo nove lunghi anni passanti con un geriatrico ex comunistone trasformatosi in monarca, adesso siamo destinati all'ipocrisia sottile di uno che da Ministro della Difesa fece finta di niente davanti a oltre 300 militari italiani colpiti nell'ex jugoslavia dall'uranio impoverito. Tutti contenti a sinistra perché si era opposto alla legge Mammì che concedeva tre reti a Mediaset, dimenticando che quella parte politica era tutta pappa e ciccia con l'editore di riferimento della sinistra italiana, il quale vedeva il suo monopolio vacillare un poco. Becchiamoci adesso sto antico ritratto della morte improvvisa. In questo periodo triste per la nostra povera Italia, questo ci tocca! In tanti avremmo preferito un scelta largamente condivisa, ma al governo abbiamo oggi uno pseudo rottamatore che sta rottamando solo gli altri (per molti fa pure bene) coprendo e persino riesumando gli scheletri dei suoi.
gen 292015
 
Raccolgo diverse lamentele da parte di cittadini monzesi per la soppressione delle abituali linee di trasporto urbano nei giorni festivi. La sostituzione delle stesse con due circolari urbane da P.za Carducci a Monza con orari "lenti" non soddisfano affatto l'utenza. Senza contare che le periferie di fatto la domenica appaiono isolate dal centro. Maggiormente penalizzate sono le persone anziane.
Infine, informazione è stata quanto mai scarsa. Comprensibile la necessità di risparmio ma forse era meglio lasciare le solite linee con orari più diluiti nel tempo.
gen 262015
 
UN "BUON" CAFFÈ GRECO. Devo ammettere che ogni volta che sono stato per vacanze in Grecia non mi sono poi trovato così bene: gli ellenici sul turismo ci marciano peggio degli italici, la cucina locale è quella che è, le strutture (se non vai nei *****) non sono proprio il massimo, i servizi lasciano abbastanza a desiderare, ma hanno il mare e spiagge stupende, numerosi scenari da cartolina con scorci meravigliosi ed unici. Mi sono sempre chiesto come mai son finiti nel guano dell'economia europea con tutti i soldi che i turisti europei gli hanno portato negli ultimi venti-trent'anni?! Pieni di debiti eppure con una miniera d'oro come il turismo?! Sicuramente sono stati poco avveduti nell'ospitare le Olimpiadi del 2004, costate ad Atene un botto, con tutta una serie di magna-magna tipici di tutta l'area della Magna Grecia! Adesso arriva l'uomo nuovo, un altro baldo giovanotto che non ha lavorato un giorno e promette un'economia non austera e forse pure fuori dall'Euro. Benissimo! Sull'Euro qualche dubbio l'avrei anch'io ma ormai tornare indietro significherebbe autarchia. Ci spieghino allora Tsipras e compagni come vogliono campare: non pagando i debiti che hanno contratto con l'Europa e pure con la nostra povera Italietta? Ci devono più di 40 miliardini di eurini o mi sbaglio? Senza contare quelli che devono ai crucchi che sono già all'aria per la vittoria del sinistrosso greco. Per rimediare potrebbero ospitarci in vacanza quasi "a gratis" per una decina d'anni. Il baratto non so se è compreso nella politica di Alexis. Nel contempo imparino pure a fare il caffè perché quello greco onestamente il più delle volte è una vera ciofeca!
gen 252015
 
PER IL QUIRINALE?
UN LIBERALE!
Vedo in questi giorni svolazzare sopra il Colle romano uccellacci dai nomi improponibili e davvero inquietanti: Baffetto, Gargamella o Mortadella, Annuzza, il Dottor Sottile, Casini (di quest'ultimo non serve usare il soprannome..)...
Nelle stanze del Quirinale abbiamo bisogno di una ventata di aria limpida dopo che Re Giorgio - con "viva e vibrante soddisfazione" (sua!) - ci ha fatto digerire di tutto, pure la cancellazione di registrazioni scottanti di trattative Stato-mafia, senza contare i tre premier incaricati infischiandosene bellamente del voto popolare!
Oggi si sente il bisogno di un personaggio non palesemente schierato e proveniente da apparati di partito, con un passato moderato e libero, in grado di garantire davvero la Carta Costituzionale nella sua profonda essenza piena ancora di sani valori. Siamo stanchi di interpretazioni ad hoc della Costituzione per trovare tra le righe logiche a scelte che la stragrande maggioranza degli italiani ha buttato giù col Gaviscon. Occorre, nella crisi che stiamo vivendo, un vero garante sopra le parti per poter ribadire l'alto ruolo istituzionale del nostro Presidente. Ecco perché molti gradirebbero un liberale, anche per riportarci almeno un poco alle origini di questa Repubblica.
Per nove lunghi anni abbiamo sopportato un signore che aveva una smarcata provenienza politico-culturale.
Sul Colle d'Italia il Presidente deve essere di tutti! Altrimenti è meglio Magalli che potrebbe reggere il ruolo con sana ironia e un pizzico di italica comicità. Preferibile comunque a un ipocrita fazioso, impettito nel ruolo, che fa solo i suoi interessi e quelli della casta.
gen 232015
 
Per chi non ha ancora letto.. e messo "like" https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/p100x100/10959795_1402561946716506_2797207720755151898_n.jpg?oh=69c07f3c7efc43e8e1919e3880b4cd10&oe=55735DD1&__gda__=1434143165_f33e042d47719ef5c9209abfc60f2987 Il Resto del Carletto Beh, care amiche e cari amici, dopo che in tanti mi hanno sollecitato, ho tratto il dado e aperto la mia paginetta per scrivere liberamente sperando di raccogliere tanti consensi e anche tanti dissensi. Perché l'importante oggi è confrontarsi, dialogare in un Paesello sempre più stretto nella morsa della paura; paura di parlare, di condividere, di fare, di muoversi, di intraprendere per il nostro futuro e per il futuro delle nuove generazioni. Il Resto del Carletto prende spunto ovviamente dal diminutivo del mio nome con il quale tanti amici mi identificano da sempre. Perché bisogna dare il Resto a tutti quegli ipocriti (l'Italietta ne è piena!) che si affannano a farci credere che è così! Perché il Resto non è mancia! Se avete anche Voi del Resto, mettiamolo insieme e magari riusciamo, nel nostro piccolo, a costruire qualcosa di buono, con l'aiuto della nostra libera coscienza, senza se e senza ma. Resto a Vostra disposizione anche attraverso questa pagina.
gen 202015
 
Andate sulla mia paginetta..

https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/p100x100/10959795_1402561946716506_2797207720755151898_n.jpg?oh=69c07f3c7efc43e8e1919e3880b4cd10&oe=55735DD1&__gda__=1434143165_f33e042d47719ef5c9209abfc60f2987

Il Resto del Carletto

È da qualche giorno ormai che molti amici mi chiedono cosa ne penso di quanto accaduto a Parigi. Ebbene, non mi nascondo: non sono Charlie, sono modestamente Carletto! Non sono Charlie perché a mio modo di vedere la satira deve partire da principi di sana goliardia, sfociando nell'irriverenza, ma mai nell'offesa. Non sono Charlie perché molte di quelle vignette pubblicate sulla rivista francese, andata ruba negli ultimi giorni, non solo non fanno sorridere, ma fanno onestamente anche mediamente schifo! Qualcuno mi ha detto che l'umorismo francese è anche questo. Bene! Se è così preferisco la satira "grassa" del Vernacoliere nostrano. Non sono Charlie perché mi hanno insegnato che la libertà di stampa deve rispettare certe regole etiche e di coscienza; perché la mia libertà finisce dove inizia quella altrui! Perché libertà di stampa non è libertà di offesa. Invece mi sento profondamente Charlie per i morti e per le loro famiglie, per il sangue ingiustamente versato.Sono Charlie contro il terrore e contro qualsiasi individuo che uccide nel nome di un qualsiasi Dio! Sono Charlie anche per la carneficina firmata nell'Africa nera da Boro Haram. Ritorno ad essere Carletto quando mi accorgo che l'ipocrisia impera sovrana. Se ci fate ben caso pure a Parigi...
gen 202015
 
È da qualche giorno ormai che molti amici mi chiedono cosa ne penso di quanto accaduto a Parigi. Ebbene, non mi nascondo: non sono Charlie, sono modestamente Carletto! Non sono Charlie perché a mio modo di vedere la satira deve partire da principi di sana goliardia, sfociando nell'irriverenza, ma mai nell'offesa. Non sono Charlie perché molte di quelle vignette pubblicate sulla rivista francese, andata ruba negli ultimi giorni, non solo non fanno sorridere, ma fanno onestamente anche mediamente schifo! Qualcuno mi ha detto che l'umorismo francese è anche questo. Bene! Se è così preferisco la satira "grassa" del Vernacoliere nostrano. Non sono Charlie perché mi hanno insegnato che la libertà di stampa deve rispettare certe regole etiche e di coscienza; perché la mia libertà finisce dove inizia quella altrui! Perché libertà di stampa non è libertà di offesa. Invece mi sento profondamente Charlie per i morti e per le loro famiglie, per il sangue ingiustamente versato. Sono Charlie contro il terrore e contro qualsiasi individuo che uccide nel nome di un qualsiasi Dio! Sono Charlie anche per la carneficina firmata nell'Africa nera da Boro Haram. Ritorno ad essere Carletto quando mi accorgo che l'ipocrisia impera sovrana. Se ci fate ben caso pure a Parigi...
gen 192015
 
Amiche e Amiche d'ora in poi andate sulla nuova pagina... e cliccate un bel "like" https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/p100x100/10959795_1402561946716506_2797207720755151898_n.jpg?oh=69c07f3c7efc43e8e1919e3880b4cd10&oe=55735DD1&__gda__=1434143165_f33e042d47719ef5c9209abfc60f2987 Il Resto del Carletto Beh, care amiche e cari amici, dopo che in tanti mi hanno sollecitato, ho tratto il dado e aperto la mia paginetta per scrivere liberamente sperando di raccogliere tanti consensi e anche tanti dissensi. Perché l'importante oggi è confrontarsi, dialogare in un Paesello sempre più stretto nella morsa della paura; paura di parlare, di condividere, di fare, di muoversi, di intraprendere per il nostro futuro e per il futuro delle nuove generazioni. Il Resto del Carletto prende spunto ovviamente dal diminutivo del mio nome con il quale tanti amici mi identificano da sempre. Perché bisogna dare il Resto a tutti quegli ipocriti (l'Italietta ne è piena!) che si affannano a farci credere che è così! Perché il Resto non è mancia! Se avete anche Voi del Resto, mettiamolo insieme e magari riusciamo, nel nostro piccolo, a costruire qualcosa di buono, con l'aiuto della nostra libera coscienza, senza se e senza ma. Resto a Vostra disposizione anche attraverso questa pagina.
gen 192015
 
Beh, care amiche e cari amici, dopo che in tanti mi hanno sollecitato, ho tratto il dado e aperto la mia paginetta per scrivere liberamente sperando di raccogliere tanti consensi e anche tanti dissensi. Perché l'importante oggi è confrontarsi, dialogare in un Paesello sempre più stretto nella morsa della paura; paura di parlare, di condividere, di fare, di muoversi, di intraprendere per il nostro futuro e per il futuro delle nuove generazioni.
Il Resto del Carletto prende spunto ovviamente dal diminutivo del mio nome con il quale tanti amici mi identificano da sempre. Perché bisogna dare il Resto a tutti quegli ipocriti (l'Italietta ne è piena!) che si affannano a farci credere che è così! Perché il Resto non è mancia!
Se avete anche Voi del Resto, mettiamolo insieme e magari riusciamo, nel nostro piccolo, a costruire qualcosa di buono, con l'aiuto della nostra libera coscienza, senza se e senza ma. Resto a Vostra disposizione anche attraverso questa pagina.
gen 092015
 
intesa-aimb-e-assolombarda-dellorto-gli-stessi-servizi-piu-possibilita-d_c3475872-bdc2-11e4-9d57-520ee0275615_998_397_big_story_detail

“Caro Dell’Orto ho il forte sospetto che andando avanti in questa direzione lei verrà ricordato come colui che ha “annegato” nel mare magnum meneghino la gloriosa storia dell’Associazione degli industriali di Monza e Brianza. Ha detto giusto: i milanesi hanno i servizi noi la manifattura. Ma gli industriali veri chi sono: coloro che producono servizi o prodotti? Hanno ragione le piccole imprese brianzole a preoccuparsi perché laggiù a Milano voglio proprio vedere chi davvero se li filerà!
Davanti a me ho una copia di “Brianza Bella”, un libro del 1982 

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